Changes (e passa la paura)

“Changes are taking the pace I’m going through”

(David Bowie, Changes, dall’album Hunky Dory, 1971)

In Accademia della Felicità abbiamo sempre avuto questo pallino per i libri: non per nulla, il bookcoaching è uno degli strumenti che utilizziamo per parlare di tantissimi temi, dal lavoro al denaro alle relazioni. E non è casuale che la nostra sede sia andata via via sempre più assumendo l’aspetto di una libreria!

Curiosamente è capitato di rado che si organizzassero quegli incontri con gli autori, ormai considerati un po’ demodé, che vanno sotto il nome di presentazioni… ma quando lo facciamo, nulla è lasciato al caso.

Pochi giorni fa in ADF Business abbiamo ospitato Edoardo Segantini che ci ha raccontato la genesi e il “dietro le quinte” di “La nuova chiave a stella”. Si è trattato del primo appuntamento del ciclo di incontri Changes dedicato al futuro della felicità in azienda, al quale seguiranno gli appuntamenti con Massimo Folador (14 maggio) e con Luciano Canova (24 maggio).

Perché parlare di futuro

Nell’attività di analisi che abbiamo fatto per cercare di comprendere quali fossero i principali filoni di interesse delle aziende, a livello formativo, abbiamo notato che il tema dell’innovazione e del change management erano sempre all’ordine del giorno (per inciso, anche troppo: quando di una cosa si parla così tanto, nasce legittimo il sospetto che sia per evitare di intraprendere le azioni conseguenti!).

Abbiamo voluto metterci nei panni delle persone che, di tutti i cambiamenti in corso nel mondo del lavoro, vedono soltanto il lato pericoloso per lo status quo: il robot che ruba il lavoro, il contratto uberizzato, la pensione che diventa un miraggio.

Sono le stesse persone che poi si rivolgono a noi perché in ansia per il loro futuro professionale, o che con la loro angoscia ostacolano i processi di cambiamento in azienda.

In realtà, anche senza essere dei tecnologi, basta seguire qualche innovation evangelist su LinkedIn per capire che i cambiamenti in atto hanno molte facce, non tutte brutte. Ma a parlarsi solo tra manager e formatori via LinkedIn ci si dimentica a volte che c’è la vita, intorno. Una vita fatta di paure, di scelte, di personalità.

Una vita che secondo noi è raccontata benissimo nei tre testi che abbiamo scelto per Changes.

Tre racconti molto diversi… o no?

Dopo aver definito quale aspetto della realtà ci sarebbe piaciuto raccontare nei tre incontri, abbiamo dovuto definire chi, secondo noi, avrebbe potuto aiutarci maggiormente a trovare i lati positivi dei mutamenti in atto.

Scartati i manuali di management – non in linea con la nostra idea di parlare a tutte le persone in azienda, e non solo ai vertici – siamo partiti alla ricerca di storie.

Il primo testo che ci ha colpito è stato quello di Luciano Canova, che racconta in chiave pop la vita e la carriera di Galileo Galilei: uno con un pessimo carattere ma dal quale si possono trarre molti spunti relativi all’invecchiamento della forza lavoro e alla motivazione.

I testi di Edoardo Segantini e Massimo Folador ci parlano invece di persone eccezionali e di aziende eccezionali, enfatizzando il primo la dimensione individuale, il secondo la dimensione relazionale dell’etica del lavoro.

Sembrano vicende molto diverse nel tempo e nello spazio, ma alla fine lasciano tutte la stessa sensazione: i cambiamenti ci sono sempre stati, e l’unico modo di viverli positivamente è quello di accoglierli senza dimenticare la dimensione della responsabilità individuale e aziendale.

 

 

 

 

 

 

 

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