La collaborazione in azienda: una leva di successo

Collaborazione è la partecipazione attiva, variamente determinata e valutabile, al compimento di un lavoro o allo svolgimento di un’attività.

In azienda la collaborazione altro non è che una relazione sinergica tra due o più entità che lavorano insieme per produrre qualcosa di meglio di ciò che saprebbero fare da soli.

Tutto qui? Se bastasse questo a catturare tutti i significati del concetto di collaborazione, potremmo definire quasi un’equazione con quello che è il lavoro in una organizzazione strutturata quale un’azienda dovrebbe essere.

Non è vero infatti che persone, reparti, uffici, dipartimenti, fornitori, clienti concorrono ogni giorno e ognuno per la sua parte alla realizzazione del flusso produttivo? È vero, ma non per questo possiamo sempre parlare di collaborazione. Chiunque di noi può raccontare esempi di in cui un lavoro è stato svolto nonostante la presenza di un collega, in dichiarata opposizione (il famoso che rema contro) o anche se nel gruppo era incluso anche quello che non faceva nulla.

La vita di ogni giorno ci racconta che la collaborazione è una chimera faticosamente e spesso invano inseguita. Quando, grazie ad un’efficace gestione del  team, la collaborazione si realizza, l’impressione quella di essere di fronte a una magia che sarà difficilmente replicabile.

Non a caso parliamo di magia, proprio di questo si tratta: i risultati sono eccellenti, il livello di soddisfazione è alto.

Perché è così difficile? La collaborazione è faticosa, e lo è in misura ancora maggiore in gruppi di individui che non si sono scelti. Richiede l’accettazione degli altri, il ricorso all’empatia e la nostra è ancora la cultura del one man show che esalta l’individualismo, correndo il rischio di perdere l’indubbio vantaggio competitivo del risultato indicato come “qualcosa di meglio di ciò che saprebbero fare da soli”.

Il ricercatore e docente del MIT Michael Schrage scrive “la collaborazione consiste nel condividere l’azione di creare: due o più persone con caratteristiche proprie interagiscono per creare una comprensione condivisa della materia sulla quale stanno lavorando che nessuno in passato ha avuto o potrà avere in futuro se deciderà di agire da solo”. In questa definizione introduce il concetto di “creare” insieme.

Come è possibile promuovere la cultura della collaborazione?

Obiettivi condivisi

È importantissimo che tutti conoscano gli obiettivi del lavoro e che abbiano accesso alla informazioni necessarie alla realizzazione di tutto il progetto.

Ruoli definiti e chiari

Conoscere le proprie responsabilità e il proprio ruolo all’interno del progetto evita dispendiosi fraintendimenti e conflitti che rischiano di generare comportamenti passivi e/o oppositivi.

Problem solving di gruppo e valorizzazione degli altri punti di vista

Solo prendendo in considerazione i punti di vista non tecnici possiamo rintracciare nuove soluzioni

Riconoscimenti condivisi

Il premio deve essere per tutti. Occorre esaltare i risultati del gruppo anziché i risultati individuali. La valorizzazione del risultato del team è un segnale importante che l’azienda deve dare per promuovere una nuova cultura della collaborazione.

 

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