L’estate sta finendo

Al ritorno dalle vacanze è facile sentirsi affaticati e stressati, anche se magari siamo riusciti a rilassarci e a cambiare i nostri ritmi di vita. Proprio il passaggio tra un periodo di allentamento delle tensioni e la ripresa delle abitudini ordinarie può generare irritabilità, stanchezza profonda, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, ansia, mal di testa e disturbi gastrointestinali. E’possibile inoltre che il rientro al lavoro venga vissuto con sentimenti di sconforto, impotenza o difficoltà di concentrazione.

C’è una ragione fisiologica per quella che viene definita un po’ pomposamente “sindrome da rientro”, che coinvolge i cosiddetti ormoni dello stress, cioè adrenalina e cortisolo. Questi ormoni sono prodotti dalle ghiandole surrenali, stimolate dall’ipofisi, a sua volta attivata dall’ipotalamo. In genere durante un periodo di allentamento delle tensioni, come accade in vacanza, questo sistema è meno attivo rispetto al ritmo abituale. Il rientro alla vita normale, specie se repentino, costringe però il sistema e, in particolare i surreni, a un superlavoro senza adeguata preparazione. Diventa normale, quindi, avere qualche difficoltà a rispondere alle esigenze della vita di sempre. Il rischio di sviluppare la sindrome da rientro è tanto maggiore quanto più il lavoro è di tipo intellettuale.

Come fare allora per non perdersi tutto il beneficio delle vacanze contrastando la sindrome del rientro, soprattutto in ufficio? Ecco di seguito qualche consiglio pratico:

  1. Pianificare il rientro. Abituatevi gradualmente ai ritmi lavorativi, cercate se possibile di non rientrare dalle vacanze la sera prima di ricominciare a lavorare, ma lasciate almeno un giorno o due di decompressione per potervi abituare con calma al fatto che dovete tornare alle abitudini quotidiane.
  2. Organizzare il lavoro. Se avete preparato, prima di partire, una lista delle attività da fare una volta rientrati, al ritorno avrete un quadro preciso di ciò che vi aspetta, che sarà utilissimo per evitare ansie e stress inutili. Prendetevi del tempo per elaborare tutti i messaggi, le email e le notifiche e per mettere tutto in ordine, secondo un ordine di priorità e non cronologico: l’idea è di evidenziare cosa è successo di importante durante la vostra e non quando.
  3. Mantenere i buoni propositi professionali. Per molti, l’estate è un ottimo momento per riflettere sulla propria carriera, aggiornare il CV o il proprio profilo Linkedin e valutare altre opportunità lavorative. Al rientro è fondamentale continuare a curare la propria presenza online ed allargare il proprio network.
  4. Prendersi cura del proprio corpo. Ritagliatevi ancora degli spazi all’aria aperta, fate passeggiate o attività fisica, state attenti all’alimentazione, riposate e dormite abbastanza. Curare la propria forma fisica è fondamentale per ridurre lo stress.
  5. Programmare un’altra breve vacanza. Se è possibile, pianificate non molto dopo il rientro dalle vacanze un week end lontano dalla città. Aiuterà ad avere un pensiero positivo, a rendere meno traumatica la ripresa delle attività quotidiane e non sentirsi schiacciati dal ritorno a responsabilità e doveri.
  6. Fare una cosa alla volta e concedersi delle pause. Il lavoro lasciato in sospeso nelle vacanze dev’essere semplicemente ripreso dal punto in cui è stato interrotto. Non si deve cercare di recuperare freneticamente nei primi giorni di ufficio ciò che è rimasto incompiuto, lavorando oltre il necessario. Ritornare al lavoro è un po’ come riprendere un allenamento: ci vuole un po’ di tempo per tornare in forma, quindi prendete delle pause ogni tanto per rendere questa transizione più gradevole e per recuperare energie
  7. Non trascurare il piacere! Andare in vacanza dovrebbe ricordarci il bisogno che abbiamo di attività che ci piacciono. E non abbiamo bisogno di aspettare mesi per le prossime ferie, ma possiamo trovare il modo di ritagliarci uno spazio e un tempo, anche più breve, per attività o hobby che ci gratificano. Soprattutto nella prima settimana, pianificate qualche svago, per rendere meno traumatico il rientro
  8. Raccontare. Narrate ai colleghi e agli amici i posti meravigliosi che avete visto, le avventure affrontate e quanto vi siete divertiti e rilassati. Date loro dei consigli utili sulle mete visitate. In un momento sarete catapultati con la mente in quegli stessi posti. E per continuare quella piacevole sensazione iniziate a pensare anche ad una cena a tema, ad esempio. Sono tutti espedienti che vi aiuteranno a fissare nella memoria i piacevoli momenti che avete vissuto e a prolungare il piacere di riviverli.

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