Nascita di un business

Orientamento e Coaching: supportare la nascita di un business e di un imprenditore

Mi sono avvicinata al coaching lavorando per alcuni anni come orientatrice all’autoimprenditorialità con persone che decidono di mettersi in proprio dopo una carriera da dipendenti.

L’orientamento all’autoimprenditorialità ha l’obiettivo di indirizzare il cliente a sviluppare la propria idea imprenditoriale affinché diventi un vero business e generi ricavi. Aiuta a fare chiarezza attorno alla realizzazione di un’idea di business; si struttura essenzialmente nell’accompagnamento alla definizione approfondita dell’idea, all’elaborazione di un’indagine di mercato, all’analisi del modello di business più congeniale all’impresa che si vuole costituire. L’orientatore riveste un ruolo di mentore, oltre che divenire una sorta di Virgilio che accompagna il futuro imprenditore nella selva oscura delle insidie del mercato (e della burocrazia) per districarsi e uscirne vivo.

Al centro è l’idea da concretizzare, da radicare a terra e far germogliare, e in questo processo l’orientatore fornisce informazioni, disposizioni normative, elementi del contesto del settore di riferimento.

Nell’esperienza sul campo, mi capita di rimandare a un incontro successivo una risposta tecnica che al momento non ho ma che posso ricercare per il mio cliente. L’idea che mi sono fatta e che pratico con l’orientamento è di creare le condizioni migliori per far nascere l’impresa: una sorta di ambiente protetto entro il quale si preparano gli strumenti per uscire allo scoperto: un business plan che comunichi all’esterno il modo con cui si intende creare valore, o un bando pubblico per partire beneficiando di un supporto finanziario.

L’avvicinamento al coaching per me è nato proprio dal desiderio di supportare a 360 gradi il cliente, fornendo risposte o dando i riferimenti per reperirle.

Ciò che ho scoperto con il coaching è stato molto di più, qualcosa che va a monte dell’idea imprenditoriale, e che si rivolge direttamente alla persona che intende mettersi in proprio, lavorando sul suo grado di consapevolezza su cosa questo significhi.

Consapevolezza relativa non a ciò che potrà avvenire, ma rispetto alle modalità con cui egli deciderà di affrontare la sua avventura.

Sviluppare la capacità di porsi un obiettivo chiaro e definito, l’elaborazione di una strategia e le azioni necessarie per concretizzarlo significa per un coach mettere il cliente nelle condizioni di sviluppare strumenti “endogeni” non per affrontare il cambiamento, ma per produrlo.

È proprio l’aspetto del lavoro sulle modalità di intraprendere una trasformazione a fare del coach un alleato importante.

Orientamento e coaching sono strumenti complementari che possono agire in modo integrato. Se da un lato orientare ad un business di successo significa supportare l’imprenditore nella capacità di creare le condizioni per generare ricavi, da un altro il coaching lo condurrà a sviluppare quelle competenze quali capacità d’azione, assertività, resilienza e comunicazione imprescindibili per il raggiungimento dei propri obiettivi.

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