Project management: un mind-set?

“Il progetto è un’iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o servizio unico”

Il progetto viene definito a partire ai sui stessi vincoli, che sono da intendersi come vincoli fondativi. Cosa creare, in quali tempi e a quale costo.

Cosa creare è la risposta strutturata ad una necessità o ad un bisogno. Rappresenta l’obiettivo da raggiungere per risolvere un problema e è definito da un ragionamento e da un’analisi.

La scelta di quale risoluzione tra le possibili dare ad una specifica richiesta  dipende dai tempi di risposta fissati e dalle risorse che posso impiegare.

Gestire un progetto è un’attività di sintesi e creatività. Gestire un progetto è un esercizio pragmatico di confronto con la realtà.

Cito con frequenza le analogie tra project management e coaching, e come fra i due metodi esista un prodigioso e versatile travaso di competenze.

Sono sinceramente convinta che il project management sia utile al coaching e che il coaching sia utile al project management. Sono anche persuasa che il coaching sia una forma particolare di project management la cui sostanza sta nelle persone e ritengo che si potrebbe definire il coaching come “un’iniziativa temporanea intrapresa per promuovere il cambiamento o lo sviluppo di un individuo.”

Coaching e project management

Perché il coaching e il project management non posso mancare nel piano di formazione individuale di ciascuno di noi?

Le 22 soft skill indicate come fondamentali sono suddivise in cinque aree fondamentali

Efficacia personale (Self-control e resistenza allo stress-Fiducia in se stessi – Flessibilità- Creatività – Apprendimento permanente )

Rapporti personali e servizi (Comprensione dei rapporti interpersonali- Orientamento al cliente – Cooperazione con gli altri – Comunicazione)

Impatto e influenza (Impatto/Influenza- Consapevolezza organizzativa- Leadership- Sviluppo degli altri)

Successo e risultati (Efficienza nell’ orientamento al risultato – Interesse per l’ordine, la qualità e la precisione – Iniziativa e approccio proattivo- Problem solving – Pianificazione e organizzazione- Ricerca e gestione e ricerca di informazioni – Autonomia)

Capacità cognitive (Capacità di analisi- Capacità di pensiero astratto)

Esse riguardano caratteristiche ricercate in ambito professionale non solo quando si ricerca un manager o un project manager, ma ormai trasversalmente per tutti i ruoli e la mansioni lavorative.

Perché in un tessuto produttivo come quello italiano che lavora per processi più che per progetti l’attitudine al project management diventa un mind-set irrinunciabile?

Se il criterio è “la persona giusta per la mansione giusta”, perché un’azienda dovrebbe avere a disposizione una tale gamma di competenze per un lavoro di tipo amministrativo?

Dove l’attitudine a pensare in modalità progettuale può fare la differenza in un’attività produttiva?

E a livello di qualità della vita, come può il pensiero progetto migliorare il livello?

 

Di questo e di molto altro parleremo il 9 luglio nell’appuntamento “Pronti, partenza, via!: Obiettivo Felicità” del ciclo di incontri Se 8 ore vi sembran poche – Teoria e pratica della felicità al lavoro

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