Strategie di sopravvivenza

La scelta della facoltà universitaria in giovane età è spesso dettata da una proiezione di se stessi in una vita professionale conosciuta attraverso i media, cioè nella sua forma più narrativa.

Quanti nati tra il ‘70 e il ‘75 si sono iscritti a Economia e Commercio dopo aver visto film come Wall Street con Michael Douglas [il titolo dell’articolo è una citazione “ad effetto” del protagonista] o Una donna in carriera con Melanie Griffith? Tanti hanno optato per giurisprudenza sull’onda del clamore di Mani Pulite o dell’emozione per gli assassini dei giudici antimafia. Tanti altri hanno scelto seguendo la propria amatoriale passione giovanile (il teatro, la danza, lo sport…ad esempio) in seguito sfumata.

LE ISCRIZIONI ISPIRATE

Queste ondate di iscrizioni “ispirate” hanno prodotto a livello demografico:

  • un boom di iscrizioni a certe facoltà
  • un tasso di abbandono del percorso di studio superiore alla media
  • un numero eccessivo di laureati in una disciplina per cui il mercato del lavoro non aveva capienza.

A livello individuale:

  • per chi ha concluso gli studi, una grande difficoltà all’accesso alla professione
  • per chi non li ha conclusi, una dolorosa gestione del senso di inadeguatezza
  • per moltissimi la necessità di ripiegare su attività professionali differenti.

Il mercato del lavoro è liquido e in continuo cambiamento, non esistono più punti di riferimento o equazioni sicure da applicare.  Gli unici punti fermi sui quali si può contare sono la consapevolezza dei propri talenti e la gestione della motivazione. Adattarsi ad uno scenario differente diventa una necessità e qualche volta è necessario accettare almeno temporaneamente un lavoro che non si ama, o che si tollera appena. Quando la sola motivazione al lavoro è quella economica (le famose bollette da pagare) il danno è grave sia per il benessere individuale che per la produttività delle aziende.

Il coaching supporta i percorsi di cambiamento per aiutare le persone, una volta acquisita una maggiore consapevolezza dei loro desideri, a progettare il loro futuro.

LA GESTIONE DELLA MOTIVAZIONE

Prima di questo passo, o mentre si sta affrontando il cambiamento, è utile adottare alcune strategie di sopravvivenza indispensabili.

  • Non dimentichiamoci chi siamo. Noi siamo molto di più del ruolo assegnato sul lavoro, ed è grazie a tutto quello che siamo che possiamo realizzare la nostra natura, raggiungere i nostri obiettivi ma anche fare bene quel lavoro che non amiamo.
  • Coltiviamo i sogni. Visualizziamo ogni giorno cosa vorremmo fare e dove vorremmo essere, solo frequentando assiduamente i nostri desideri inizieremo a circostanziarli e perseguirli come obiettivi da raggiungere. Una consapevole rimozione aiuta solo a lenire il disagio e ci tarpa le ali.
  • Pratichiamo gli hobby e ascoltiamo la nostra curiosità. Praticare gli hobby e soddisfare la nostra curiosità ci aiuta ad acquisire nuove competenze che potranno essere spese nel nostro progetto ma anche all’interno dell’attuale lavoro, migliorando le nostre condizioni di vita. Avere un hobby funziona come antidoto e ricarica.
  • Proviamo ad amare quello che facciamo. Siamo proprio sicuri che sia tutto da buttare? Che nulla di quello che facciamo in questo momento sarà utile? Come possiamo trasformare il momento in un modo per allenarci al futuro? Le persone coinvolte in quello che fanno sono più felici e lavorano meglio.

Non dimentichiamo mai che un curriculum debole oggi potrebbe risultare molto ambito domani, non appena lo scenario del mercato del lavoro sarà cambiato. Negli anni ’90 nella valutazione di un curriculum si considerava prima di tutto la coerenza tra le esperienze professionali e la durata dei rapporti lavorativi, oggi la varietà delle esperienze è considerata un valore perché le professioni di oggi che fanno tesoro delle competenze trasversali non esistevano dieci anni fa.

La funzione del coaching è anche quella di aiutarti a riconoscere e a valorizzare le opportunità del momento che vivi, perché nella complessa ricetta della felicità tutti gli ingredienti portano sapore!

 

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