Una storia di cambiamento

Una storia di cambiamento per aziende

Chi ha spostato il mio formaggio?” non è una fiaba per bambini, ma una storia che parla di cambiamento, e soprattutto di resistenza allo stesso.

In questo libro Spencer Johnson, autore di molti libri di fama internazionale sui temi del management aziendale, pone l’accento sul cambiamento e su come un’azienda e i suoi dipendenti debbano acquisire un’attitudine alla flessibilità, svincolandosi da schemi precostituiti dettati dal “modo in cui si fanno le cose qui”. E lo fa utilizzando una “storiella” con protagonisti i topolini Nasofino e Trottolino, e gli gnomi Tentenna e Ridolino.

Vivere uno stato di continua turbolenza, sballottati da persistenti cambiamenti nel lavoro, può risultare molto stressante a meno che non si possieda una visione condivisa del cambiamento idonea a comprenderlo e ad accettarlo positivamente.

I protagonisti si muovono nel Labirinto alla ricerca di Depositi di Formaggio: luoghi meravigliosi entro i quali i piccoli personaggi anelano ad approdare e a stabilirvisi per sempre.

Il Formaggio rappresenta tutto ciò che si vuole ottenere, sia esso un lavoro, un riconoscimento, denaro, ecc. Ognuno ha la propria concezione della natura del Formaggio, ma è comunque quella cosa con l’intrinseco potere di procurare felicità.

Il labirinto è ovviamente il luogo entro il quale ci si addentra giornalmente alla ricerca dell’oggetto del nostro desiderio: l’organizzazione entro cui si lavora, la comunità entro cui si vive ecc: un intrico di corridoi e stanze in cui si può trovare del formaggio, oppure anfratti e vicoli ciechi che non portano da nessuna parte. I quattro minuscoli amici si addentrano nel difficile labirinto con approcci molto diversi:

  • i topolini, dotati di istinto e azione agiscono per prove ed errori, memorizzano i percorsi che non portano a nulla, ma spesso si perdono, seguono direzioni sbagliate e qualche volta sbattono contro un muro;
  • gli gnomi si avvalgono di ragionamenti e metodi di ricerca più raffinati; ciò permette loro di avere in molti casi successo nell’individuazione del bottino, ma altre volte, trascinati da false convinzioni e pregiudizi, la realtà per loro si annebbia totalmente.

I 4 amici trovano un Deposito di Formaggio: una meravigliosa riserva di tutte le più svariate tipologie casearie. Felicità raggiunta! Ma l’atteggiamento di gnomi e topi è molto differente: mentre i topi si recano al deposito di buon’ora e sempre con la stessa circospezione, analizzando tutto il formaggio prima di cominciare a rosicchiare, gli gnomi “si rilassano” , si recano al deposito sempre con più calma, invitano gli amici a visitare l’enorme riserva e dicono loro “È stata dura, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!”.

La situazione come in ogni fiaba degna di questo nome si ribalta e con grande sgomento dei 4, il Deposito viene trovato totalmente vuoto. Mentre i topi in breve tempo, con la stessa spinta all’azione che li contraddistingue, decidono di mettersi in viaggio a ricercare altro formaggio, i due gnomi restano lì, cercando di trovare le ragioni del tragico affare e attendendo che le cose cambino dall’esterno.

I topolini agiscono in modo semplice e diretto, riescono ad adeguarsi al cambiamento, mentre gli gnomi, agitati da complesse riflessioni e passioni umane tendono a complicare enormemente le cose, rimanendo di fatto in uno stato di immobilismo.

Senza voler spoilerare il resto la storia, che riserva diverse sorprese, ci sono alcune riflessioni interessanti che si possono evincere dagli slogan sui muri che uno dei piccoli esserini scrive apprendendo dall’esperienza.

  • “Ci sarà sempre qualcuno che sposterà il formaggio”: il cambiamento è inevitabile, meglio saperlo con certezza da subito;
  • “Sii pronto quando il formaggio viene spostato”: prevedi il cambiamento, non pensare che le cose anche mentre stanno andando restino immutate;
  • “Quanto più rapidamente abbandonerai il Vecchio Formaggio, tanto prima gusterai quello nuovo”: adattati rapidamente al cambiamento, consideralo come un fatto naturale;
  • “Spostati con il formaggio”: cambia con l’azione senza eccessive congetture;
  • “Assapora il gusto dell’avventura e goditi le delizie del nuovo formaggio”: sappi apprezzare il cambiamento;
  • E infine, in modo circolare: “Ci sarà sempre qualcuno che sposterà il formaggio”: sii pronto a cambiare di nuovo e a farlo con gioia sempre maggiore.

Scrivi tu il primo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati da *.

X

Questo sito utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione possibile. Per dare il tuo consenso al loro utilizzo, clicca l'apposito bottone. Se vuoi approfondire, puoi visitare la pagina dedicata per capirne di più. Voglio approfondire

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi